Osservare le immagini di pidocchi e uova ci permette di riconoscerli con più facilità in caso di sospetta infestazione. Ecco una guida fotografica dettagliata, con immagini e foto molto ingrandite, per riconoscere meglio il parassita.
Non è sempre facile riconoscere un’infestazione da pidocchi. Possono passare diverse settimane, infatti, prima che si manifesti il sintomo principale, ovvero il prurito intenso.
Senza contare, poi, che questi parassiti sono davvero minuscoli (parliamo di pochi millimetri di grandezza) e vederli a occhio nudo, senza cercarli appositamente, è complicato.
Come riconoscere pidocchi e lendini, allora? Un buon modo per farlo è osservare nel dettaglio le immagini di pidocchi e uova.
Del resto, bisogna conoscere il nemico per combatterlo, no? Ecco, quindi, una gallery fotografica utile e dettagliata per saperne di più su questi parassiti.
Come riconoscere le uova dei pidocchi?
Per farlo e non rischiare di confondere le lendini con la forfora, è bene munirsi intanto di una buona luce e di una lente di ingrandimento. Tra i capelli, vicino alle radici, noti dei granellini di forma ovoidale come questi?

È una foto che mostra l’aspetto delle lendini di pidocchio sui capelli. Prova a prendere i granellini tra indice e pollice: se non si muovono di un millimetro, è probabile che si tratti proprio di uova di pidocchio. Le lendini, infatti, rimangono incollate al capello grazie a una colla resistentissima secreta dalle femmine nel momento della deposizione. All’inizio sono parallele al capello; col passare dei giorni assumono una posizione diversa, simile a quella di una bandierina sull’asta.
Sono impossibili da spostare, però, senza l’aiuto di un pettinino a denti fitti. In questo caso, prova a bagnare una ciocca di capelli e passa il pettinino: vedrai che le lendini verranno eliminate. Qui puoi vederle ingrandite:

Le lendini possono essere chiare o scure: si presentano più scure/giallastre quando all’interno sono presenti gli embrioni di pidocchio, come puoi vedere bene in queste immagini:



Fotografia ingrandita di un pidocchio: ecco come riconoscerlo
Dopo sette o dieci giorni dalla deposizione, le uova si schiudono: nascono le ninfe (o larve), che attraverseranno tre mute e si trasformeranno in pidocchi adulti nel giro di dieci/quindici giorni.

Una volta adulto, il pidocchio può riprodursi e continuare la sua opera di infestazione, fino al completamento del suo ciclo vitale, che dura circa trenta giorni. È grande circa tre millimetri e ha tre paia di zampette corte, con unghie a uncino che gli permettono di ancorarsi ai capelli e di scorrazzare indisturbato, nutrendosi del sangue dell’ospite. Ecco la fotografia di un pidocchio:

Come sono le uova morte dei pidocchi?
Una volta che hanno dato vita alla ninfa, le lendini morte sono di color avorio e traslucide: al loro interno, infatti, non c’è più nulla, come puoi vedere da queste immagini.


Cosa fare dopo aver riconosciuto pidocchi e lendini?
La soluzione migliore è recarsi in uno dei tanti Centri Head Cleaners presenti in tutta Italia: il nostro staff è esperto e procederà subito al trattamento manuale con balsamo naturale e pettinino a denti fitti, per poi effettuare due revisioni a distanza di una e di due settimane.
Se, invece, preferisci occupartene a casa, fai attenzione ai prodotti chimici: grazie alla resistenza sviluppata dai pidocchi, infatti, questi metodi spesso non sono più molto efficaci, così come quelli naturali.
Conoscere il nemico è un ottimo modo per combatterlo: sapere come si riconoscono i pidocchi e le lendini ti permette di aver ben presente cosa cercare per capire se si tratta davvero di pediculosi. Una volta appurato, puoi armarti di pazienza e affrontarli in modo casalingo oppure scegliere di passare da noi per un trattamento veloce, sicuro e, soprattutto, efficace.